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Forse comincia tutto da una fotografia.
Nella foto tu, Andrea, hai quasi sette anni. Sei sul terrazzino della casa di tua nonna, appena fuori Napoli, sul litorale flegreo. Deve essere estate, perché due vasi di gerani alle tue spalle sono in fiore. La luce del sole arriva netta, di taglio, attraversando il terrazzo come una lama di polvere bianca in sospensione. Stai giocando con un pallone giallo limone, e lo tieni tra le braccia spingendoti in avanti verso l'obiettivo della macchina fotografica. Stai correndo. Molte delle piastrelle colorate del terrazzino, le riggiole, sono rotte. Sul tuo ginocchio destro c'è la traccia di una sbucciatura, medicata con un disinfettante che ha lasciato una macchia rossa. Somiglia a sangue dorato. |
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